Il Caffè non è solo uno stile di vita ma una tradizione storica, è una tradizione italiana radicata nella nostra cultura.

Potrei parlarti della nascita del caffè, di come viene prodotto, essiccato, miscelato, confezionato ma francamente non voglio farti da Wikipedia sulla storia del caffè! Anche perché noi non siamo nemmeno produttori di caffè…siamo solo grandi e abitudinari consumatori ma per produrre ci mancano le risorse territoriali.

Quindi l’obiettivo di questa pagina è solo di intrattenimento, fornirti qualche aneddoto culturale e buffo legato al caffè che forse ti farà piacere conoscere, magari da raccontare proprio davanti alla tazzina di un buon espresso!

    • Lo sapevi che i Veneziani furono i primi ad imparare a gustare la bevanda nera più amata dagli italiani? La sua introduzione però si scontrò presto col parere di alcuni esponenti della Chiesa, tanto che alcuni fanatici cristiani incitarono Papa Clemente VII ad interdire la “bevanda del diavolo” ai fedeli. Il Papa, però, assaggiatane una tazza, cambiò idea, approvandone la diffusione.
      Ne rimase tanto sedotto da impartire immediatamente una benedizione, battezzandola “bevanda cristiana”.
    • Molte sono le storie e le tradizioni a Napoli legate al caffè, una delle più tipiche è quella del caffè sospeso: un cliente del bar paga due tazzine, di cui una a beneficio di un ignoto che ne faccia richiesta. Questo per far si che tutti possano usufruire degli effetti benefici di questa bevanda.
    • Anche all’epoca dei grandi illuministi il caffè era definito un momento conviviale e di aggregazione, durante il quale i grandi esponenti dell’illuminismo dibattevano su temi filosofici, artistici, politici.
      Il caffè li rendeva svegli e pronti a simili discussioni, si dice che Voltaire ne bevesse fino a 30 tazzine al giorno.
    • Al tempo della Rivoluzione francese, i Caffè erano luoghi di ritrovo dove si parlava soprattutto di politica, e dove i rivoluzionari sviluppavano progetti e proposte.
      I Caffè francesi furono definiti “la stampa parlata della Rivoluzione”, e ogni locale distinse una tendenza politica. Le idee di un uomo venivano, infatti, giudicate in funzione del Caffè che frequentava.
    • In Italia, la prima sala da caffè venne inaugurata a Venezia nel 1720 (caffè Florian) ma bisognerà aspettare l’inizio del 1900 per parlare di espresso grazie all’invenzione dell’ingegner Bezzera che brevettò la prima macchina da caffè a vapore a Milano.
    • NON TUTTi LO PRENDONO BEVENDO: Il Principe Carlo d’Inghilterra, appassionato di terapie mediche alternative, è un fervente sostenitore dei clisteri di caffè come cura anticancro. Su Amazon si vende il kit per farli da sé.
    • Al compositore Johann Sebastian Bach il caffè piaceva così tanto da dedicargli una cantata: il Kaffeekantate, eseguita a Lipsia, in Germania, tra il 1732 e il 1735.

Ora non vi resta che raccontarmi il vostro aneddoto legato al caffè, magari nato proprio davanti ad una delle mie macchinette.